Il momento in cui ho iniziato a scrivere.
Proprio con gli Utopia ho cominciato a portare al gruppo alcune canzoni mie. Non erano ancora le canzoni che scriverei oggi, ma contenevano già la necessità di raccontare qualcosa che conoscevo bene: il disagio giovanile che stavo vivendo in prima persona.
Today Is a Tomorrow of Yesterday
Titolo originale del brano, conservato come l'avevo scritto allora.
Il mago
Un'altra canzone nata dallo stesso bisogno di trovare la propria strada.
Ricordo ancora l'ultima frase dell'inciso: «l'anima è più forte di... di te che mi vuoi uccidere».
Entrambe parlavano della voglia di scappare da un luogo al quale non appartenevo per origini e al quale non sentivo di voler appartenere. Non era soltanto ribellione adolescenziale: era il desiderio concreto di andarmene e di cercare altrove la mia identità.
A diciassette anni, quella voglia di partire non rimase soltanto dentro una canzone. Me ne andai davvero.
Riguardare oggi quelle immagini e ricordare quelle prime composizioni significa ritrovare un pezzo di me: prima che la scrittura diventasse una scelta artistica, era già un modo per dare forma a quello che non riuscivo a dire altrimenti.

